Dopo l’addio di Carlos Tavares lo scorso 1 dicembre, è stato – ed è tutt’ora – un periodo nero per Stellantis con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro, in calo del 17% rispetto ai 189,54 miliardi di euro 2023. Più eloquente il dato relativo all’utile netto di 5,5 miliardi di euro, in calo del 70% rispetto ai 18,62 miliardi del 2023. Il flusso di cassa industriale è stato negativo per 6 miliardi di euro e riflette “il calo dell’utile e l’impatto temporaneo del capitale circolante dovuto agli adeguamenti della produzione”, come riporta la nota ufficiale, che ricorda anche che le consegne sono diminuite del 12%.
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Quali brand potrebbero essere a rischio?
Secondo Reuters c’è un alto rischio riguardo alcuni marchi come Alfa Romeo, DS e Lancia, considerati vulnerabili dagli analisti mentre Dodge e Chrysler sono percepiti come “sopravvissuti” nonostante non abbiano avuto una performance proprio “stellare” ma conservano il proprio riconoscimento da parte dei conducenti statunitensi e attraggono specifici segmenti di mercato. Nel 2024, Stellantis ha consegnato, a livello globale, 5,526 milioni di vetture, il 12,4% in meno rispetto ai 6,311 milioni del 2023. In particolare, sono state consegnati 1,432 milioni di auto in Nord America (-25%) e 2,576 milioni nell’area “Enlarged Europe” (-8%). Inoltre, ci sono state 534.000 consegne in Middle East e Africa (-5%) da 616.000), mentre in Sud America sono state 912.000 (+4% ). Il dato più preoccupante riguarda l’Unione Europea, con 1.742.073 vetture consegnate nel 2024 ( -7,2%) e un pessimo inizio del 2025, con gennaio che segna un -17.9%. E il nodo più preoccupante in Italia riguarda gli stabilimenti nel nostro Paese.
Quando sarà nominato il nuovo CEO di Stellantis?
La stessa casa automobilista comunica che il processo di nomina del nuovo amministratore delegato di Stellantis “è ben avviato e si concluderà entro la prima metà del 2025”: una data possibile per la presentazione potrebbe essere il 15 aprile prossimo, durante l’ Assemblea annuale degli azionisti. «Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici», commenta il presidente di Stellantis, John Elkann, alla guida del comitato esecutivo ad interim che ora dirige l’azienda. Il riferimento è all’avvio della transizione verso la prossima generazione di prodotti, tra cui i primi costruiti sulle nuove piattaforme multi-energia Stla, e l’utilizzo globale della piattaforma Smart Car attraverso il lancio in Europa delle Citroën C3/ë-C3, ma anche Fiat Grande Panda.