Il nuovo Codice della Strada approvato a dicembre 2024 ha introdotto cambiamenti rilevanti: dalle multe per eccesso di velocità aumentate fino al 40%, a sanzioni più severe per l’uso dello smartphone alla guida, che ora variano da 422 a 1.697 euro.
Sono inoltre state definite nuove regole per i neopatentati, con l’estensione del periodo di limitazioni da 1 a 3 anni, e l’introduzione della patente digitale per semplificare la gestione dei documenti.
Queste modifiche rappresentano la più ampia revisione del codice stradale degli ultimi anni, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sulle strade italiane attraverso controlli più rigorosi e tecnologie innovative. In particolare, l’attenzione si concentra sulla guida in stato di ebbrezza, con l’introduzione dell’alcolock per chi supera il limite di 0,8 g/l, e sulla protezione degli utenti più vulnerabili della strada.
Le Principali modifiche alla patente nel 2025
Le modifiche alla patente nel 2025 introducono cambiamenti significativi nel sistema di gestione delle licenze di guida. Innanzitutto, il periodo di validità delle patenti varia in base all’età e alla categoria del veicolo.
Nuovo sistema di punti
Il sistema a punti subisce una revisione sostanziale. Ogni conducente mantiene la dotazione iniziale di 20 punti, tuttavia, le sanzioni diventano più severe. In particolare, quando il punteggio scende sotto i 20 punti, scatta la sospensione immediata della patente per sette giorni. Analogamente, per chi ha meno di 10 punti, la sospensione si estende a quindici giorni.
Per incentivare la guida responsabile, chi mantiene intatto il punteggio per due anni consecutivi riceve un bonus di 2 punti, fino a un massimo di 30. Inoltre, i neopatentati che non commettono infrazioni ottengono un punto extra all’anno per i primi tre anni.
Requisiti per il rilascio
I requisiti per ottenere la patente nel 2025 prevedono alcune novità interessanti. Gli studenti che frequentano corsi extracurriculari di educazione stradale ricevono un bonus di 2 punti al momento del rilascio. Tuttavia, per chi viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti prima dei 21 anni, il conseguimento della patente viene posticipato fino ai 24 anni.
Per i neopatentati, lo status speciale si estende da uno a tre anni. Durante questo periodo, possono guidare veicoli con un rapporto peso-potenza non superiore a 75 kW per tonnellata e una potenza massima di 105 kW.
Validità e rinnovo
La durata della patente varia secondo precise fasce d’età. Per le patenti B, il rinnovo va effettuato ogni 10 anni fino ai 50 anni, ogni 5 anni tra i 50 e i 70 anni, ogni 3 anni tra i 71 e gli 80 anni, e ogni 2 anni dopo gli 80 anni.
Per le patenti superiori, come la C e CE, il rinnovo è previsto ogni 5 anni fino ai 65 anni, successivamente ogni 2 anni. Le patenti D seguono un calendario diverso: rinnovo quinquennale fino ai 70 anni, triennale fino agli 80 e biennale oltre gli 80 anni.
Una novità importante riguarda i conducenti over 65 anni: per guidare autotreni e autoarticolati con massa superiore a 20 tonnellate devono ottenere un attestato annuale specifico, mentre dopo i 68 anni non possono più condurre questi veicoli.
Guida Sicura: nuove regole e restrizioni
Le nuove disposizioni stradali del 2025 introducono controlli più rigorosi per garantire una maggiore sicurezza sulle strade italiane. Queste modifiche mirano a ridurre gli incidenti e promuovere una guida più responsabile.
Limiti di velocità aggiornati
Il nuovo codice stradale stabilisce limiti di velocità specifici per diverse categorie di conducenti. Per i neopatentati, nei primi tre anni dal conseguimento della patente, i limiti massimi sono fissati a 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane.
Analogamente, chi supera il limite di velocità di oltre 10 km/h fino a un massimo di 40 km/h rischia una multa da 173 a 694 euro. Inoltre, se l’infrazione viene ripetuta due volte in un anno all’interno di un centro abitato, la sanzione raddoppia e scatta la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
Uso di dispositivi elettronici
Le norme sull’utilizzo dei dispositivi elettronici durante la guida diventano notevolmente più severe. L’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada vieta espressamente l’uso di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.
È consentito esclusivamente l’utilizzo di dispositivi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente mantenga adeguata capacità uditiva a entrambe le orecchie. Le sanzioni per chi viola queste disposizioni sono state inasprite significativamente:
- Multa da 250 a 1.000 euro (precedentemente da 165 a 660 euro)
- Sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi fin dalla prima infrazione
- In caso di recidiva nel biennio, la multa aumenta da 350 a 1.400 euro con sospensione della patente da 1 a 3 mesi
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la “sospensione breve” della patente, che si applica automaticamente quando il trasgressore ha meno di 20 punti: 7 giorni di sospensione per chi ha tra 10 e 19 punti, che diventano 15 giorni per chi ne ha meno di 10. Questi periodi raddoppiano in caso di incidente stradale, anche senza coinvolgimento di altri veicoli.
Come funziona la patente Digitale
La digitalizzazione dei documenti di guida segna un passo decisivo nel processo di modernizzazione del sistema automobilistico italiano. La patente digitale, infatti, diventa realtà attraverso un programma graduale che coinvolge progressivamente tutti i cittadini.
App e servizi online
L’accesso alla patente digitale avviene principalmente attraverso l’app IO, che richiede l’autenticazione tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Una volta effettuato l’accesso, gli utenti trovano la propria patente nella sezione “Portafoglio” dell’applicazione, dove viene mostrato un codice QR che le autorità possono scansionare durante i controlli.
Parallelamente, l’app iPatente della Motorizzazione consente di monitorare il saldo punti, verificare la scadenza del documento e ricevere notifiche sulle variazioni del punteggio. Questo sistema integrato garantisce un accesso immediato a tutte le informazioni relative alla propria licenza di guida.
Vantaggi del formato digitale
Il passaggio al formato digitale offre numerosi benefici concreti:
- Accessibilità immediata: la patente è sempre disponibile sullo smartphone, eliminando il rischio di dimenticarla
- Aggiornamenti in tempo reale: eventuali modifiche o variazioni vengono visualizzate istantaneamente
- Sicurezza avanzata: l’autenticazione tramite SPID o CIE garantisce una protezione superiore contro le falsificazioni
- Recupero semplificato: in caso di smarrimento, il documento viene ripristinato rapidamente
Periodo di transizione
L’implementazione della patente digitale segue un calendario preciso:
23 ottobre 2024: primi 50.000 cittadini selezionati
6 novembre 2024: estensione a 250.000 utenti
20 novembre 2024: accesso per 1 milione di cittadini
4 dicembre 2024: disponibilità per tutti gli italiani
Durante questa fase iniziale, il documento digitale mantiene lo stesso valore legale della versione fisica. Tuttavia, fino al 2026, la validità è limitata al territorio nazionale. Successivamente, con l’introduzione dell’European Digital Identity Wallet (EUDI), la patente digitale sarà riconosciuta in tutta l’Unione Europea.
È importante sottolineare che la versione digitale non sostituisce completamente quella fisica, ma rappresenta un’opzione aggiuntiva. Gli automobilisti possono scegliere quale formato utilizzare in base alle proprie preferenze. Per maggiori informazioni sulla patente digitale potete leggere l’articolo dedicato su Moveo, l’hub completo sul mondo mobilità.
Sanzioni e Controlli Stradali
Nel 2025, il sistema sanzionatorio stradale subisce una profonda revisione, con particolare attenzione al monitoraggio digitale e al recupero dei punti patente.
Nuove multe
Le sanzioni per i neopatentati diventano particolarmente severe. Chi supera i limiti di potenza del veicolo rischia multe da 165 a 660 euro, oltre alla sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Inoltre, per i primi tre anni dal conseguimento della patente, ogni infrazione comporta una decurtazione doppia dei punti rispetto ai conducenti esperti.
Sistema di monitoraggio
Il controllo stradale si modernizza attraverso l’integrazione tra patente fisica e digitale. Durante i controlli, gli agenti verificano l’autenticità del documento consultando l’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida. In caso di infrazioni che prevedono il ritiro della patente, nonostante l’esibizione del formato digitale, è necessaria la consegna della versione fisica.
Un aspetto innovativo riguarda l’aggiornamento immediato della banca dati interforze dopo il ritiro del documento, impedendo così l’utilizzo improprio della patente digitale. Tuttavia, la Polizia Locale mantiene alcune limitazioni nell’accesso completo alla banca dati, potendo consultare solo parzialmente le informazioni sui conducenti.
Recupero punti patente
Il sistema di recupero punti prevede diverse modalità:
- Bonus automatico di 2 punti ogni biennio senza infrazioni, fino a un massimo di 30 punti totali
Per i neopatentati, acquisizione di 1 punto all’anno nei primi 3 anni di guida impeccabile - Corsi di recupero che consentono di ottenere 6 o 9 punti, a seconda della tipologia di patente
Quando il punteggio scende sotto i 20 punti, scatta la sospensione della patente per un periodo variabile tra 3 mesi e 2 anni, in base alla gravità delle infrazioni commesse. Nel caso di azzeramento completo dei punti, diventa obbligatoria la revisione della patente.
Per monitorare costantemente il proprio saldo punti, i conducenti possono utilizzare l’app iPatente, che invia notifiche immediate per ogni variazione del punteggio e per le scadenze imminenti. Questo sistema permette inoltre di verificare eventuali sanzioni e incrementi di punti attraverso un’interfaccia intuitiva e sempre aggiornata.