Nonostante le tensioni che si sono create negli ultimi giorni tra il Ceo di Tesla e vertici delle agenzie USA, Musk continua a godere della fiducia del Presidente USA. Donald Trump ha infatti da poco firmato un nuovo ordine esecutivo che, come evidenzia TechCrunch, potenzia le attività di DOGE, il dipartimento americano che da oltre un mese si sta occupando di spending review con proposte di tagli draconiani.
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DOGE: cosa prevede il nuovo ordine esecutivo
In ordine sparso ecco alcuni punti evidenziati nell’ordine del giorno, in cui si stabiliscono le nuove direttive: «Ogni capo di Agenzia deve, con l’assistenza del caposquadra DOGE dell’agenzia, costruire un sistema tecnologico all’interno di ciascuna agenzia che registri centralmente l’approvazione per i viaggi finanziati a livello federale per conferenze e altri scopi non essenziali»; e poi ancora: «Tutte le carte di credito detenute dai dipendenti dell’agenzia devono essere trattate come congelate per 30 giorni dalla data di questo ordine esecutivo, ad eccezione di eventuali carte di credito detenute da dipendenti impegnati o addebiti relativi ai dipendenti che utilizzano tali carte di credito per servizi o operazioni di soccorso in caso di calamità o di risposta alle catastrofi naturali o altri servizi critici».
La Casa Bianca ha richiesto poi un impegno nella digitalizzazione di tutte le agenzie federali per formare un “centralized technological system” che tenga traccia di tutti i contratti. Il week end scorso ha fatto discutere l’ennesima notizia che ha riguardato Elon Musk: il capo di DOGE ha infatti spedito una mail a tutti i dipendenti federali chiedendo, entro pochi giorni, di rispondere con l’elenco di quel che hanno fatto la scorsa settimana. Una modalità per continuare coi controlli e proseguire con i tagli negli uffici giudicati inefficaci o inutili? FBI e altre agenzie hanno rassicurato i propri lavoratori, dicendo loro di non rispondere.
Da quando è entrata in carica l’amministrazione Trump, la stampa americana ha iniziato a fare inchieste sui componenti del team DOGE: sono soprattutto giovani, esperti di tecnologia e già attivi nelle varie imprese di Elon Musk. Il fatto che abbiano accesso a database con informazioni sensibili sui cittadini americani ha allarmato parte dell’opinione pubblica. Anche perché, in molti lo fanno notare, chi sta controllando che Elon Musk non approfitti di questa situazione – in conflitto di interesse – per trarne vantaggio con le proprie società?