Non è un periodo facile per le startup delle auto elettriche, basti guardare i casi di Nikola e Fisker. Il Ceo di Lucid Motors Peter Rawlinson, finora a guida dell’azienda specializzata nelle auto di lusso, ha annunciato le proprie dimissioni. Al suo posto come amministratore delegato ad interim ci sarà il Coo Marc Winterhoff. Rawlinson ha lasciato anche l’incarico di Cto della società quotatasi in Borsa tramite una SPAC nel 2021. Il Sole 24 Ore all’epoca scriveva di uno strano “miracolo”: una società automobilistica che progetta di diventare pubblica senza aver prima venduto nemmeno un mezzo.
Che cosa sta succedendo a Lucid Motors?
Come si legge su TechCrunch la società è come diverse altre in difficoltà. Tra fatiche e rinvii, nel 2024 Lucid Motors ha iniziato a vendere il suo Gravity SUV, auto su cui ripone grandi speranze. «Ora che abbiamo lanciato con successo Lucid Gravity, ho deciso che è finalmente il momento giusto per farmi da parte – ha spiegato l’ex Ceo in un comunicato stampa -. Sono incredibilmente orgoglioso dei risultati che il team di Lucid ha raggiunto durante il mio mandato negli ultimi dodici anni. Siamo cresciuti da una piccola azienda con grandi ambizioni a un leader tecnologico mondiale ampiamente riconosciuto nel campo della mobilità sostenibile».
In origine la società si chiamava Atieva e quando Rawlinson ha iniziato a lavorarci nel 2013 era specializzata nel settore delle batterie. L’ex Ceo di Lucid ha un passato in Tesla, dove ha ricoperto il ruolo di chief engineer della Model S.
Come stanno i conti finanziari di Lucid Motors?
Le consegne dei veicoli sono aumentate: nel 2024 sono stati 10.241, mentre nel 2023 erano stati 6.001. In crescita anche le entrate di Lucid da 595 milioni a 808 milioni di dollari. Resta però il nodo delle perdite: lo scorso anno ammontavano a 2,7 miliardi di dollari (2,8 nel 2023). Per sistemare i conti l’obiettivo è ora puntare sulla produzione, raddoppiandola a 20mila mezzi nel 2025.
A supportare le attività della società ci hanno finora pensato soprattutto gli investimenti sauditi. Nell’estate 2024 Lucid si è assicurata ulteriori risorse dal fondo pubblico di Riad, con 1,5 miliardi di dollari. Nei fatti questo legame ha reso l’azienda americana la prima casa automobilistica al mondo a guadagnarsi il titolo di “Saudi Made”.