«Il capo di Tesla è così permaloso che ha intentato una causa quando gli ho fatto una recensione negativa. Quindi come reagirà ora che gli eco hippie che lo idolatravano si sono rivoltati contro le sue auto?». In un recente articolo pubblicato su Sunday Times, lo showman Jeremy Clarkson ha preso di mira Elon Musk, citando un famigerato episodio risalente al 2008. All’epoca il giornalista UK era conduttore di Top Gear insieme ai compagni James May e Richard Hammond e non si è risparmiato in critiche quando ha dovuto giudicare il test su strada di una Tesla Roadster.
L’origine dello scontro tra Jeremy Clarkson ed Elon Musk
In una puntata di Top Gear sulla BBC, Clarkson ha voluto mettere a confronto la Roadster con una Lotus Elise. Se in un primo momento le impressioni erano state positive, con l’elettrica che ha battuto in velocità la sport car, nel corso della giornata trascorsa sul tracciato la batteria della Tesla si è scaricata. «Anche se Tesla dice che può fare 200 miglia, abbiamo calcolato che sul nostro tracciato si sarebbe esaurito dopo appena 55 miglia», il commento piccato del conduttore.

Sono diventate poi celebri le riprese in cui Clarkson e alcuni membri della troupe di Top Gear spingono l’elettrica di Musk con le batterie a terra. L’opinione dello showman rispetto alle elettriche è nota da tempo. All’epoca il giornalista aveva detto che questi veicoli sono «un po’ come l’olio di fegato di merluzzo: molto buono per te, ma preferiresti un piatto di bistecca e patatine».
Da quella puntata è partita una causa di Tesla alla BBC per i contenuti della puntata, giudicati fuorivanti e non veritieri. «Elon Musk – ha detto Clarkson – ha portato la BBC in tribunale sulla questione e ha perso. Ha perso anche l’appello. So che nessuno mi crede». In un video pubblicato su X ha pure risposto alla domanda se sia o meno un fan del Ceo di Tesla.

In un’intervista del 2013 Elon Musk si è espresso sul programma Top Gear. «Lo show di Clarkson è molto più incentrato sull’intrattenimento che sulla verità. Credo che la maggior parte delle persone se ne renda conto, ma non tutti». Secondo l’imprenditore sudafricano il programma aveva forti pregiudizi nei confronti delle elettriche. E dire che James May ha di recente testato il Cybertruck, complimentandosi con Tesla per il pickup elettrico.
Causa legale a parte, Clarkson è rimasto della sua idea rispetto alle auto a batteria, come ricordato nell’ultima puntata di Grand Tour quando le ha definite elettrodomestici. Ora che Tesla sta attraversando un periodo difficile, sia in Borsa sia per quanto riguarda le immatricolazioni, il giornalista ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Vorrei ricordare a tutti voi guidatori di Tesla che 17 anni fa vi avevo avvertito che la vostra scelta di acquisto non avrebbe portato nulla di buono. Ma non mi avete ascoltato. Avete scelto di credere al signor Musk».