Scansionando il codice a barre del prodotto, l’applicazione lo riconosce, ne indica la composizione e i bidoni a cui destinare le varie materie prime
rifiuti
Il progetto innovativo di Gian Luca Vorraro (ceo e co-founder) e di Fabio Ragnatela continua a crescere e non esclude un’altra campagna di equity crowdfunding
Il progetto di Gian Luca Vorraro ha sviluppato una piattaforma per far incontrare chi produce materiali da riuso e le società che li lavorano per il riciclo
Esiste, anche se a volte solo nelle nostre abitudini. Abbiamo incontrato i fondatori della startup francese Back Market, appena arrivata in Italia, che si propone come l’Amazon del ricondizionato.
I ricercatori della Iowa State University hanno realizzato una batteria da 2,5 Volt a base di alcool polivinilico che si dissolve in acqua in 30 minuti. In futuro potrà essere utilizzata per dispositivi medici da impiantare nel corpo umano, per sensori ambientali temporanei e per dispositivi militari che non devono cadere nelle mani del nemico.
La Francia mette al bando posate, bicchieri e piatti di plastica. A partire dal 2020 tutte le aziende e i produttori dovranno adeguarsi. Ma scoppia la polemica (e i ricorsi). L’unica cosa certa è che mancano dati e ricerche sull’argomento.
La startup londinese ha già aiutato i ristoranti a evitare sprechi per 2 milioni di sterline. Grazie alla tecnologia gli operatori del food possono controllare gli avanzi e modificare le forniture
Tom Szaky ha trovato un modo per trasformare i mozziconi in plastica: ci ha fondato un’azienda, Terracycle, che raccoglie le sigarette in 20 paesi
Dal pastazzo (gli scarti della spremitura degli agrumi) possono essere ricavate molte cose. Grazie alla tecnologia. Prodotti da forno, bibite, ammendanti, fibre tessili: ecco su che cosa si fa ricerca in Sicilia
Carmen Hijosa, designer spagnola, ha sperimentato il materiale Piñatex derivato dalle foglie di ananas per la produzione di scarpe e borse. Costa poco, rispetta l’ambiente ed è resistente